Radio Lerici

Radio Lerici è una web radio cross-mediale. Due narrazioni avvengono contemporaneamente: quella musicale e quella per immagini. Due percorsi rettilinei e paralleli che tendono incontrarsi, all’infinito.

Le musiche che sentite a Radio Lerici sono foglie di un albero che ha le sue radici nel Jazz, nel Soul e nell’Hip Hop, e persino nella grande cultura italiana dei compositori di colonne sonore, dagli anni 60.

Morricone, Rota, Bacalov, Nicolai, Cipriani, Ortolani, Piccioni, Umiliani, ma anche Miles Davis, Wayne Shorter, Duke Ellington, Les McCann e James Brown fino a J Dilla: autori di musiche nobili che la storia ha fatto diventare poi, monumenti alla musica.

In epoca moderna, epoca di scorciatoie tecnologiche, quelle opere sono trasmigrate nella contemporaneità dell’Hip Hop strumentale, attraverso il campionamento: una sorta di fotografia sonora, che è citazione e frammentazione. Sono state smontate e ri-assemblate con tecniche che ricordano il Trecandìs di Gaudì o la composizione di ciottoli e mattoni delle creuze liguri. Il risultato è un Trompe-l’oeil della forza di quelle musiche del passato. Come nelle facciate liguri il disegno cita finestre e forme ornamentali, così l’Abstract Hip Hop cita le atmosfere di Piccioni o le armonie di Monk.

Radio Lerici, suona perciò le musiche delle colonne sonore dei film italiani anni 60 e 70, ma anche quelle contemporanee della cultura del beat-making. Classico e Moderno si integrano, come in Piazza Garibaldi a Lerici.

Contemporaneamente è una radio che propone visioni: un flusso di immagini del luogo colte da diversi punti di vista, obbiettivi e sensibilità. Dal carugio coi muri dipinti di toni pastello, all’orizzonte che si spalanca dietro ai promotori. Anche queste visioni sono frammenti, un “palpitare di scaglie di mare”, “estasi di spiagge solitarie”, attimi di stagioni serene. Radio Lerici produce per il tempo di questa estate, un “meriggiare” , un’atmosfera di quella riviera, e la mette ad un click di distanza, da tutto il mondo.

Alessio Bertallot


Il progetto I sensi del mare è stato pensato camminando per Lerici e, tra tanto azzurro del mare e verde della natura, nel Golfo dei Poeti, nel luogo della bellezza assoluta, mi son detto che serviva più attenzione, più sensibilità, più tatto, per veramente rispettare spazio e tempo della visione di fronte a me.

Ho pensato che l’arte affina i sensi e che questi inducono allo stupore di un nuovo comportamento. Così ho chiamato chi sente di più, chi vede di più, chi fiuta di più, chi del gusto ha fatto filosofia. E così è nata anche l’idea di Radio Lerici per pensare una musica diffusa, quasi un denominatore comune che raggiunga ogni giorno tutti i sensi, perché come mi disse un giorno Harald Szeemann “più intenso è il presente, migliore è il futuro”.

Marco Nereo Rotelli

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